V.V.F. Vigili del Fuoco Normative
C.P.I. Certificato Prevenzione Incendi per il Condominio
GAMBA ARTURO & C sas
Impianti termici centralizzati condominiali a Napoli & provincia accensione riscaldamento dal 15-11-2025 al 31-03-2026. CONSIGLI ED INDICAZIONI PER RIDURRE I CONSUMI GAS E COME CONTROLLARLI
Quali sono le date da rispettare per l’accensione? Come noto, il territorio nazionale è suddiviso in sei zone climatiche in funzione delle temperature medie annue: si va dalla zona A, più mite, fino alla zona F, dove è possibile tenere accesi i riscaldamenti anche per tutto l’anno.
Dopo le regole eccezionali stabilite nel 2022-2023 per far fronte alla crisi del gas conseguente alla guerra in Ucraina, se non saranno proroghe o se non saranno emanati nuovi Decreti di modifica del periodo, degli orari e delle temperature consentite, il calendario di accensione dovrebbe essere ristabilito in base alle regole ordinarie del DPR 74/2013 e dal DPR n. 412/1993
.Si ritorna alla classica accensione con le seguenti date di accensione e spegnimento ed orario massimo di funzionamento
:· Massimo 10 ore al giorno tempo di durata del funzionamento degli impianti
;· periodo di funzionamento della stagione invernale 2025-2026, dal 15 Novembre 2025 al 31 marzo 2026
.In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali sono autorizzate ad emanare provvedimenti adeguatamente motivati, che consentano “l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta”
.temperatura negli ambienti 20° sia negli uffici – pubblici e privati – che nei Condomini
Al comma 2 dell’Art. 1, sono indicate le varie zone Paese, ciascuna delle quali rientra in precisi limiti relativi al periodo di funzionamento, descritti nel dettaglio dal provvedimento:
Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre 2025 al 31 marzo 2026.
Vedasi Allegato ENEA Accensione e spegnimento impianti termici centralizzati condomini in Campania .
Le normative che disciplinano l’accensione dei riscaldamenti in Italia sono sostanzialmente tre:
· Il DPR n. 412/1993 (e successive modifiche);
· La Legge n. 10/1991 (e successive modifiche);
· Il DPR 74/2013.
A queste vanno necessariamente aggiunte iniziative di carattere più specifico, come i provvedimenti delle assemblee condominiali e le delibere comunali.
CONSIGLI ED INDICAZIONI PER RIDURRE I CONSUMI GAS E COME CONTROLLARLI
Vi consigliano tramite i Vs/ fornitura di gas metano di richiedere mensilmente o giornalmente i consumi effettuati in modo da monitorare la gestione del riscaldamento, così potremmo intervenire per ridurre i costi metano prima dell’arrivo della bolletta bimestrale.
Inoltre, vi consigliamo di quantificare metri cubi consumati durante la stagione passata e calcolare con costi odierne del metano la presunta spesa per la nuova stagione del riscaldamento.
Vi informiamo di nuovo che con l’emanazione del DPR 412/93 attuativo della Legge10/91 è obbligatorio che gli impianti termici centralizzati l'installazione di una centralina elettronica fornita di sonda ambiente per esterno la cui funzione è di accendere o spegnere l’impianto termico a seconda della temperatura climatica. Regoliamo la centralina, ad esempio, ha una temperatura di 16°gradi l’impianto termico sarà in funzione quando la temperatura scende di un grado 15°gradi.
Vi preghiamo di contattarci per effettuare il preventivo sopradescritto.
Il D.Lgs 102/2014 e s.m.i., attuativo della Direttiva 2012/27/EU, ha reso inoltre obbligatoria, entro il 31/12/16 (con proroga al 30/06/17), l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore e di termoregolazione delle singole unità immobiliari. Eventuali casi di impossibilità tecnica dell’installazione dei sistemi di contabilizzazione o di inefficienza in termini di costi e sproporzione rispetto ai risparmi energetici potenziali, devono essere dettagliatamente descritti e giustificati in apposita relazione tecnica a firma di un progettista o tecnico abilitato che contenga gli elementi di esonero dall’obbligo di installazione.
Vi consigliamo di effettuare un'unica accensione del Vs/ Impianto termico centralizzato in modo da ottimizzare i costi metano. Fare due accensioni comporta un maggiore consumo perché il generatore di calore parte alla prima accensione di mattina o pomeriggio a temperature di circa 10°gradi/15°gradi che la caldaia deve salire fino a temperature di 68°/70°gradi questo equivale al maggiore consumo del generatore termico.
La sicurezza antincendio nei condomini è un aspetto critico che richiede una gestione attenta e norme aggiornate. Con l’introduzione della SCIA antincendio e la manutenzione degli impianti, la normativa italiana mira a semplificare i processi garantendo al contempo elevati standard di sicurezza.
A partire dall’entrata in vigore del D.P.R. 151/2011, il Certificato Prevenzione Incendi è stato sostituito dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Se prima i Vigili del Fuoco rilasciavano il Certificato, ora occorre presentare la SCIA al Comando. Quest’ultimo verifica la completezza formale dell’istanza, della documentazione e degli allegati e, in caso di esito positivo, rilascia la ricevuta che certifica il rispetto delle norme dell’edificio.
Il CPI risulta necessario qualora sussista una delle seguenti attività all’interno del fabbricato:
- Attività n° 74: presenza di caldaie con potenza superiore a 116 kw;
- Attività n° 75: presenza di autorimesse con superficie superiore a 300 metri quadrati;
- Attività n° 77: Altezza dell’edificio superiore a 24 metri. (Per altezza antincendio, ai sensi del DM 30/83, si intende “l’altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso”).
Quando serve: Attività Soggette all'obbligo
La normativa chiarisce quali sono i casi in cui il certificato prevenzione incendi è obbligatorio e quando non lo è, nello specifico l'elenco delle attività soggette è indicato nell'Allegato 1 al DPR 151/2011, che si compone di una lista delle 80 attività considerate a maggior rischio in caso d'incendio.
Queste attività soggette sono a loro volta divise in 3 categorie (A, B, C) in base a:
-Dimensioni;
-Settore;
-Esistenza di regole tecniche;
-Sicurezza pubblica;
per ognuna delle categorie gli adempimenti procedurali sono differenti e commisurati secondo il seguente schema:
1) Categorie.
2) Descrizione Attivita.
3) Adempimenti Procedurali CPI.
Categoria A: Attività con un limitato livello di complessità normate da regola tecnica; (rischio incendio basso) non è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto;
i VVF effettuano sopralluoghi a campione;
a seguito di sopralluogo il titolare dell'attività può richiedere il rilascio del verbale di visita tecnica.
Categoria B: Attività presenti dotate di regola tecnica ma con un maggiore livello di complessità;attività sprovviste di regola tecnica, ma con livello di complessità inferiore rispetto alla categoria C.(rischio incendio medio) è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto;
i VVF effettuano sopralluoghi a campione;
a seguito di sopralluogo il titolare dell'attività può richiedere il rilascio del verbale di visita tecnica.
Categoria C: Attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza di una regola tecnica;
(rischio incendio alto) è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto;
i VVF effettuano sopralluoghi a campione e rilasciano il CPI.
In breve, ecco qualche esempio di attività soggette al controllo VVF per i Condomini :
Impianti termici per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso(centrale termica condominiale) superiori a 116 kW di cui ci sono n.3 Categorie:A+B+C
Facciamo presente che il cerficato prevenzione incendi si deve rinnovare ogni 5 anni.In caso di mancato rinnovo dopo un anno dalla scadenza si deve rifare la pratica VVF con notevoli costi (D.P.R.151/2011).
Attività n. 74 del DPR 01 agosto 2015
Durata del c.p.i. Caldaia 5 Anni.
Attività 74-1A Caldaie da 116 kW a 350 kW.
Attività 74-1B Caldaie da 350 kW a 700kW.
Attività 74-1C Caldaie Oltre i 700 kW.
Un'altra attività la N.77 è presente nei condomini per l'altezza del Fabbricato di cui abbiamo n.3 Categorie: A+B+C .
Gli edifici civili con altezza antincendi superiore a 24 m, devono essere progettati in modo da consentire una rapida a sicura evacuazione in caso d’incendio e gli stessi devono essere conformi a quanto riportato nel DM 16/05/1987 n° 246. Tale decreto riporta pure le misure di prevenzione incendi per gli edifici con altezza antincendi superiore a 12 m., anche se non soggette a controllo da parte dei VV.F.
Attività n. 77 del DPR 01 agosto 2015
Durata del c.p.i. Altezza Fabbicato 10 Anni.
Attività 77-1A Altezza Fabbricato da 24m-32m
Attività 77-1B Altezza Fabbricato da 32m-54m
Attività 77-1C Altezza Fabbricato Oltre i 54m
Att. n. 77 dell'allegato al DPR 01/08/2011 n. 151: Edifici destinati ad uso civile, con altezza antincendio superiore a 24 m.
Un'altra attività la N.75 è presente nei condomini con autorimessa nel Fabbricato di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2, di cui abbiamo n.3 Categorie: A+B+C.
Att. n. 77 dell'allegato al DPR 01/08/2011 n. 151: Edifici destinati ad uso civile, con altezza antincendio superiore a 24 m.
Attività n.75 del DPR 01/08/2011 n. 151
Durata del c.p.i. Autorimessa 5 Anni.
Attività 75-1A Autorimessa da 300m2 a 1000m2.
Attività 75-1B Autorimessa da 1000m2 a 3000m2.
Attività 75-1C Autorimessa Oltre 3000m2.
Chi lo deve Richiedere: Procedure e
Tempistiche. L'obbligo di richiedere il CPI nelle attività soggette ricade sul titolare "Amministratore del Condominio" che dovrà provvedere a presentare istanza ai Vigili del Fuoco prima di iniziare l'attività lavorativa, chiedendo il controllo di prevenzione incendi, inoltrando la seguente documentazione:
A) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
B) Asseverazione del tecnico.
C) Documentazione tecnica.
D) Dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio.
l Comando verificherà la completezza formale dell'istanza in caso di esito positivo, ne rilascia ricevuta e successivamente, entro 60 giorni, procederà ad effettuare i controlli di rito.In caso di esito positivo, entro 15 giorni dall'effettuazione della visita tecnica verrà rilasciato il CPI intestato al Titolare.
CPI: Durata, Scadenza, Rinnovo
Di norma il CPI ha una durata quinquennale anche se per alcune attività Tipo Attività n.77 altezza fabbricatto superiore a 24m ha una durata di 10 anni al termine dei quali bisognerà procedere ad inviare richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio.
Tale operazione va sempre fatta dal Titolare tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio con allegata tutta la documentazione prevista.
Tuttavia a seguito di:
modifiche strutturali;
modifiche al processo lavorativo;
nuova destinazione dei locali;
variazioni quantitative o qualitative delle sostanze pericolose;
bisognerà provvedere immediatamente al rinnovo.
Sanzioni per i Condomini non in regola
La normativa prevede delle sanzioni applicabili in tutti i casi in cui, a seguito del controllo dei vigili del fuoco, si rilevi la mancata presentazione di SCIA o di attestazione di rinnovo periodico di conformità a antincendio.
Le sanzioni sono:
Arresto fino a 1 anno o ammenda da € 258 a €2.582 per il titolare che non richieda il rilascio o il rinnovo del certificato di prevenzione incendi (quando si tratta di attività a rischio);
Reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa da 103 € a 516 €
per attestazione o dichiarazione di falso, in relazione alla documentazione o alle certificazioni.







